Il mio angelo
Eliana Matania Ruggiero, Il mio angelo. Quando gli angeli mettono la coda ma non perdono le ali, WLM Edizioni, pagine 203, euro 12,00
Il romanzo si apre senza preamboli come uno spaccato sull’attualità di un periodo chiave della vita di una persona che sembra far risuonare alle orecchie il celebre incipit “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai in una selva oscura; ma da subito si avverte il forte e costante impulso al cambiamento, alla positività, alla ricerca incessante della felicità. Tutti i turbamenti, le avversità e le incomprensioni diventano prove da superare verso un miraggio di luce che si vuole ad ogni costo raggiungere. L’incitamento è verso un’immagine positiva dell’esistenza, che accomuna tutti e si dipana lavorando e lottando giorno per giorno al fianco delle persone che ci affiancano lungo la strada, grazie al loro sostegno e nonostante i loro difetti.
La voce narrante dell’autrice presenta spassionatamente la propria vita, e spiega con disinvoltura il proprio punto di vista sugli argomenti più svariati: dalle occupazioni quotidiane a vissuti personali ed intimi; tutto sempre con la massima sincerità e candore, senza nascondere nulla, senza imporre giudizi né temere quelli altrui. Una vera sfida alle falsità e alle ipocrisie che spesso le persone usano come mezzo di difesa della propria intimità; a volte per il solo motivo di non esporre il proprio nucleo più sensibile e vulnerabile, per mancanza di fiducia e apertura verso il prossimo.
In cerca d’Amore
protendiamo le mani
graffiandoci, pungendoci,
con le spine affilate del mondo.
Fenici intrepide
spalanchiamo le ali
nonostante le bufere
del dolore, e sfidiamo il Fato
per trovare la compagna di volo
che ci apra l’altra metà del cielo.
Michela Tafelli
(estratto del commento al testo Il mio angelo)






