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Ebook sì, ebook no

Scritto da – lunedì, 15 settembre 2008 – 00:069 commenti

Libri elettronici o ebookIn questi ultimi giorni la Graphe.it Edizioni sta riflettendo sull’ebook. Ci domandiamo se possa essere interessante pubblicare dei titoli in formato elettronico che vadano ad affiancarsi all’editoria tradizionale. Nelle nostre “indagini“ abbiamo notato che spesso i lettori (e anche gli autori) si dividono in due categorie ben nette: o si ama l’ebook o lo si odia. Forse è arrivato il momento per noi di iniziare a prendere in considerazione questa tipologia di pubblicazione e valutare se possa essere una nuova avventura in cui imbarcarsi.

Ci piacerebbe conoscere l’opinione dei nostri lettori: si può esprimere il proprio pensiero nello spazio dei commenti oppure votare al sondaggio presente sul sito della Graphe.it Edizioni (colonna di sinistra).

Restiamo in attesa dei vostri commenti, che riteniamo preziosi!

9 commenti »

  • Morgon scrive:

    Sono anni che aspetto l’uscita dell’Ebook. Qualche anno fa ho letto un libro di circa 1000 pag. su un palmare da 3,5 pollici (diventavano 8800 sul palmare). Mi sembra ci siano delle case che lo commercializzano, ma come per tutte le cose, meglio aspettare una diffusione di massa.

  • Graphe.it scrive:

    Ciao Morgon… come lettore come ti sei trovato a leggere un ebook?

  • Morgon scrive:

    Comodo, giri le pagine con un tasto. Se vuoi cercare un punto preciso del libro, fai una ricerca, puoi avere infiniti testi in pochissimo spazio (Angeli e Demoni di Dan Brown occupa solo 600K).
    Dal punto di vista “ottico”, lo sfarfallio del palmare non aiuta… Però leggevo che gli Ebook in commercio hanno il display che non si aggiorna continuamente come gli LCD classici (60 Hz credo), ma solo al cambio pagina.
    Dal punto di vista commerciale non so se prenderà mai piede, perché sarebbe un brutto colpo per gli autori: ci si ritroverebbe a scaricare illegalmente film, musica e pure libri!

  • Morgon scrive:

    Se avessi avuto un Ebook sarebbe stato meglio, perché gli schermi LCD dei palmari sfarfallano leggermente…
    Comodo cmq perche un libro di 1000 pagine occupa solo 1 mega.
    Non so se prenderà piede l’Ebook, perchè già c’è in atto una guerra con gli autori perchè si scaricano illegalmente film e musica, figuriamoci se inziamo pure con i libri!

  • mio capitano scrive:

    Non cosa sia l’ebook, ma non è certamente un libro, a mio modesto modo di vedere. Un libro è fatto di carta, di fruscii di pagine, di odori, di copertine da accarezzare. L’ebook mi sembra che somigli molto a una egirl: chi vorrebbe una donna virtuale che non puoi toccare o a cui non puoi lisciare i capelli? In ogni modo sul monitor si legge molto peggio che sulla carta.

  • silvana sonno scrive:

    Sono d’accordo con “Mio capitano”, anche se mi punge il sospetto che si tratti di un atteggiamento difensivo del mondo che uno/a ha conosciuto/conosce. Una specie di esorcismo contro il “nuovo che avanza” e attenta all’orizzonte del familiare. D’altra parte l’esperienza sinestetica che i libri consentono è innegabile e aggiungerei anche il piacere che dà vederli allineati nella libreria o ammucchiati sul comodino o per terra accanto al divano quando le serate si fanno lunghe e non hai girl o boy a sussurrarti all’orecchio le parole che puoi leggere nei testi dei tuoi autori preferiti. E aggiungo che l’idea di tanta arte e tanto sapere concentrati in poco spazio mi fa venire in mente i buchi neri evocati dall’esperimento del Cern, e chi vorrebbe Dino Campana, Emily Dickinson, Italo Calvino, Elsa Morante, Elisabeth Barret, e .. e.. e.. e.. , inghiottiti/e dall’antimateria?
    Un caro saluto a tutti/e. Silvana.

  • Davide scrive:

    Ciao

    Amazon negli stati uniti ha lanciato il suo e-book, e qui in Italia, ad esempio alla Feltrinelli (ma anche online), è possibile comprare gli ebook reader.

    Seguo marginalmente il fenomeno perchè ho un amico che sta lavorando da anni in questo settore e i risultati riscontrati finora si devono ai suoi sforzi.

    Ho visto l’ebook in azione e ne sono rimasto colpito piacevolmente.

    E’ grande come un’agenda, leggero, pratico e molto chiaro e nitido.

    Sembra quasi di leggere su un foglio bianco.

    Certo manca la magia del libro, il suono delle pagine sfogliate, il profumo della carta.

    I vantaggi ci sono: con 200 grammi potrei avere una marea di libri a portata di mano, oltre che poterne scaricare/comprare altri via internet grazie alla connessione wirelless.

    Personalmente lo vedrei molto utile in ambito tecnico.

    Migliaia di pagine di schede tecniche condensate in pochi K. Per chi fa assistenze sarebbe uno strumento molto pratico e maneggevole.

    Lo stesso ad esempio per i libri di scuola/università.

    Mi aspetto anche che appena la diffusione degli e-reader diventi più capillare, molte free-press migrino su questo prodotto.

    Sul libro classico ho anch’io delle resistenze invece, ma diamo tempo al tempo…

    Ogni salto tecnologico provoca sempre delle resistenze e sta al prodotto trovare il modo di superarle.

    Un caro saluto a tutti

    Davide

  • mariella scrive:

    Io amo i libri di carta, ho visto l’e-book e mi è parso freddo, senza personalità, mi ha dato l’impressione che leggendo in quella scatola elettronica non mi sarei mai affezionata al testo di quell’autore. E’ bello vedere nella propria libreria il colore dei libri, la faccia dell’autore, l’odore e la macchia che in quel libro hai creato perchè non riuscendo a smettere di leggerlo lo leggevi mentre friggevi le melanzane. Comprendo che forse per chi viaggia molto è più comodo avere a disposizione più libri senza riempire la valigia e quindi appesantirla, ma solo in questo caso, vi prego, non toglietemi il libro!

  • Kristalia scrive:

    È difficile dare una risposta secca. Io tendo ancora al libro tradizionale, eppure spesso ho fatto uso degli e-book, anche se limitatamente all’ambito tecnico.

    Devo dire, però, che la mia è una risposta ibrida, perché io l’e-book lo stampo… e so che non dovrebbe funzionare così :-)

    Per quanto riguarda la mia preferenza, dipende dal numero delle pagine e dalla fretta. Se lo desidero subito, opto per l’e-book: pago, scarico, leggo.
    Se però parliamo di 400 pagine o più, opto per il formato tradizionale.

    Est modus in rebus?

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