L’eros e il sesso appartengono alla vita di ognuno
Ancora una intervista a Valeria, che sta spopolando in rete. Questa volta l’intervistatrice è Mariella Calcagno, direttrice della collana Afrodite. Qui per l’intervista intera. Di seguito alcuni passaggi.
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Valeria, scrivere erotismo, è diverso dallo scrivere una narrativa “normale”?
Dal lato pratico, non direi. Scrivere di una determinata situazione, che sia essa inserita in un contesto erotico, giallo o rosa, è sempre difficile: devi far entrare chi ti legge in un mondo che in realtà non esiste. Catapultare il lettore in un universo fittizio e far credere loro che esista veramente, sorprendere, far viaggiare con la fantasia e disegnare con le parole davanti ai loro occhi scene mai accadute. Dal lato, per così dire, “sociale”, invece, penso che un po’ di differenze ci siano. Una persona, dopo aver letto il mio libro, mi ha detto: “Il romanzo è bello e non è il solito libro pornografico che si leggeva quando ero poco più che ragazzino io. Ma, visto che qui c’è una trama, ed è bella, non hai esagerato troppo con il lato erotico? Insomma, è un romanzo o si tratta di erotismo?” Sono rimasta un po’ spiazzata da questa frase. Perché il genere erotico non è considerato, ancora, un genere a tutti gli effetti e, allo stesso modo, chi scrive non è considerato uno scrittore vero e proprio ma solo uno “che scrive di erotismo”? Gli autori di tale genere, a mio avviso, devono riuscire a far cadere certi luoghi comuni e alcuni pregiudizi che, purtroppo, sono ancora insiti in molta gente che legge.
Perché si sceglie di descrivere l’eros?
I motivi possono essere tanti. L’eros e il sesso appartengono alla vita di ognuno. Per quanto mi riguarda, è una bella sfida ed è difficile coinvolgere in maniera giusta il lettore. Però ti dà anche molte possibilità, ci sono tante situazioni da poter descrivere e l’erotismo è un campo così ampio che si hanno davvero tanti modi per poter spaziare e tanti angoli da poter scovare.
L’idea di eccitare chi ti legge di piace?
In questo senso, provo a mettermi dalla parte del lettore. Non so per quale motivo chi legge scelga un genere come quello erotico. Per quanto mi riguarda ben pochi libri mi hanno attratto in quel senso, anche se molti di più mi hanno colpito per lo stile, il modo di scrivere e di suscitare emozioni, non solo di tipo strettamente “erotico”. Vorrei emozionare, questo sì. In che modo non importa.
Parlami di Non baciarmi sulla bocca. Come è nato?
L’idea iniziale è nata da un film con Jodie Foster. Flightplan – Mistero in volo è uno di quei film dove, per tutta la durata, chi guarda ha una certa convinzione che, alla fine, vacilla. È ciò che ho provato a fare io nel romanzo, portando la mente del lettore a guardare una cosa ben precisa facendogliela toccare, annusare, conoscere. E, poi, senza preavviso, facendogliela sparire da sotto il naso. Avere il controllo della storia e di chi la legge, portare la mente dei lettori in una dimensione che scegli e gestisci tu, non lo nego, è una bellissima sensazione.
Perché dovrei comprare il tuo libro?
Perché non è solo un romanzo erotico. È anche un romanzo amore, anche se non nell’uso più popolare del termine. C’è solitudine, amarezza ed è un libro che fa pensare a quanto possa essere sottile e fragile l’equilibrio di una persona che ha paura dell’amore e che usa il sesso per allontanarsene. Oltretutto, è un libro vero, con tutte quelle piccole magie che capitano a ognuno di noi ogni giorno e che, senza le quali, non saremmo delle persone con un’anima che pulsa e vive.
Un libro che tieni sul comodino
La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Se esiste una sindrome di Sthendal che di solito avviene per le opere d’arte, anche per i libri, io l’ho trovata in questo libro. È stato un romanzo che mi ha scosso, rapito, emozionato e che mi ha lasciato scombussolata anche giorni dopo averlo letto.











L’eros e il sesso appartengono alla vita di ognuno
Intervista a Valeria Ferracuti, autrice del romanzo erotico Non baciarmi sulla bocca, in libreria in questi giorni
Leros e il sesso appartengono alla vita di ognuno
Intervista a Valeria Ferracuti, autrice del romanzo erotico Non baciarmi sulla bocca, in libreria in questi giorni
Trovo che Valeria esprima un’idea molto bella (e condivisibile) di scrittura erotica. E’ vero, il sesso è parte della vita: staccarlo è come mettere un fiore in un vaso, bello ma muore. E questo è quello che fa la pornografia. Coltivare una pianta è invece ciò che fa Valeria e che cercano di fare gli scrittori che scrivono (anche) di sesso.
Inachis Io