Scrivere racconti erotici
Mi chiedono spesso consigli sul come scrivere racconti erotici.
Difficile da spiegare: credo sia una cosa innata, non tanto nel saper scrivere in quanto tecnica, ma saper gestire tempi e sensualità. Mi arrivano davvero tanti testi da leggere per Afrodite, la collana erotica che dirigo per Graphe.it, leggo tanti racconti e romanzi ma sono davvero rari quelli veramente erotici. Si tende a scadere nel volgare e nel pornografico.
La maggior parte degli autori/autrici scrivono di sesso per raccontare le loro voglie segrete, le loro trasgressioni, i loro sogni erotici con la miglior porca mai vista, quasi sempre ninfomani bagnatissime a livelli paranormali. Descrivono (perdonatemi la parola ma è così che calza meglio) cazzi super dotati, durate di tre/quattro ore, che riprendono vigore tre minuti dopo un mega orgasmo. La donna, poi, è sempre pronta in ogni momento, beve sempre il succo del suo uomo, è sempre disponibile a farlo con più uomini, a farsi guardare mentre lo fa con altri, a farlo con altre donne, etc. Ah, dimenticavo, indossa sempre lingerie solo ed esclusivamente super sexy, anche quando è in casa a fare le pulizie e i bambini che urlano in giro. Non ha mai i bigodini, ha sempre i tacchi a spillo, solitamente non porta mai mutande, al massimo tanga piccolissimi.
Non parliamo dei feticisti: descrivono le stesse scene migliaia di volte! Il piede, la mano, una calza, qualunque cosa sia di loro fissazione, l’importante è sottolineare tante (troppe) volte l’oggetto o la parte anatomica che li eccita.
Credo che in certi siti erotici, quelli dove si leggono i racconti, la maggior parte siano usati proprio per questo: dare sfogo ai propri sogni sessuali irrealizzabili, così poi da aiutare chi desidera masturbarsi condividendo quindi la stessa fantasia. Vai in un sito, clicchi il genere che cerchi – trio, gay,dominazione, incesto, etero, orgia, feticismo – ti appaiono i racconti e lì chi lo desidera inizia a masturbarsi avendo a portata di mano (in tutti i sensi…) proprio ciò che desidera. Leggo spesso in questi siti, per cercare qualche bravo autore, ma purtroppo è davvero difficile trovarne.
L’eros può essere anche molto spinto, ma erotismo deve rimanere. La storia deve reggere, il ritmo deve prendere la mente, il desiderio va scatenato e non descritto in ogni pelo per eccitare. Un racconto erotico deve prendere chi legge nella pancia, senza parlare di sesso esplicito immediatamente. Si può fare, certo, ma non in modo diretto e aggressivo. Se lo si fa bisogna saperlo descrivere bene, con tempi e ritmi.
Fate attendere chi sta leggendo, eccitatelo piano piano.
Si può fare sesso ovunque, ma in posti comuni a tutti. La vita è reale: quindi immaginate di portare il lettore in luoghi dove chiunque andrebbe o lo farebbe. Se descrivete la scena dentro un parco nascosti dietro ad una panchina, risulta poco credibile, non trovate?
Raccontate i pensieri dei personaggi, fate loro provare emozioni, attese, sentimenti, anche se non descrivete la loro vita interamente (in un racconto dilungarsi troppo è deleterio). Chi vi legge deve capire chi sono i personaggi.
Non usate termini banali, ma nemmeno inusuali. Avete mai detto al vostro amante: “Hai un bel pene turgido e liscio?” Oppure l’avete chiamata vagina? Ma quando mai! A meno che state scrivendo un romanzo lungo e quindi avete bisogno di più sinonimi e pertanto viene perdonato, ma non in un racconto, un testo breve.
Un racconto erotico deve eccitare, ma lasciare dentro anche un’emozione: discorso, questo, che non tange il pornografico che, forse, vi ecciterà le parti basse ma non la testa. E, dato che come diceva qualcuno il miglior organo erotico è il cervello, credo sia più divertente anche se meno facile saper eccitare tale organo.
Insomma l’eros è come corteggiare una donna: lentamente, fatela impazzire. Lasciatevi desiderare e giocate con lei, non fatele capire dove volete arrivare anche se lo sapete benissimo entrambi. Dominatela fin dall’inizio e portatela dove volete, esattamente come in un racconto erotico. Chi scrive domina, chi legge ne subisce il fascino.











Scrivere racconti erotici
Lezione del corso di scrittura creativa online della Graphe.it Edizioni tenuto da Mariella Calcagno, scrittrice
Ecco una spiegazione che condivido in pieno. Anche io sono rimasto deluso dalla banalità di molti racconti erotici, che sembrano la sbobinatura di un porno di serie B.
Forse vale per la scrittura, e per quella erotica in particolare, ciò che si è detto per la fotografia: l’arte di nascondere più che mostrare. Allo stesso modo nei racconti mi pare più utile lasciare che sia il lettore a completare, a immaginare, a sognare. Allo scrittore il compito di suggerire, mostrare, intrigare.
Inachis
Hai ragione Inachis, intrigare è la chiave di tutto.
Intrigare attraverso le parole, parole che parlano da sole, cariche di emozioni forti, sensazioni calde e avvolgenti.
Riprenderemo questo argomento più avanti con una serie di lezioni proprio su come scrivere un racconto erotico.
a presto…
Davide
Cito:
“Insomma l’eros è come corteggiare una donna: lentamente, fatela impazzire. Lasciatevi desiderare e giocate con lei, non fatele capire dove volete arrivare anche se lo sapete benissimo entrambi. Dominatela fin dall’inizio e portatela dove volete, esattamente come in un racconto erotico. Chi scrive domina, chi legge ne subisce il fascino.”
Capperi! E’ vero! Mi vengono i brividi solo leggendo questo Suo articolo…Ma esistono uomini così abili nella realtà?! Vi prego! Ditemi dove’^_^
“Eccomi”, alzo la mano e sorrido, guardandoti direttamente negli occhi…
I complimenti vanno tutti a Mariella autrice di questo articolo veramente ben fatto!
… Il tuo sguardo é bellissimo e timidamente ricambiato.
Complimenti sinceri a Mariella.
Un grazie a te,Davide.
Vorrei aggiungere due osservazioni, che forse valgono per ogni racconto, ma in particolare per il genere erotico. La prima è che non si scrive per se stessi ma per il lettore. Nel racconto erotico, questo significa che non si scrive per eccitarsi ma per eccitare.
La seconda osservazione è che l’erotismo è particolarmente a rischio di stereotipi: immaginiamo per esempio l’influsso del porno sull’immaginario non solo maschile. La banalità è sempre in agguato, così come i termini scontati e le situazioni prevedibili. Anche il “finale”, pur essendo sesso, non è detto che debba essere “quel” finale.
Inachis
Sono concorde con te,Inachis. Come in tutte le storie ,il finale non deve essere necessariamente “quello”. Una volta C. Lucarelli disse -” Il finale,qualunque esso sia,deve apparire inevitabile”-.Inevitabile,non scontato. Per i profani come me,pui fare 2 esempi di scrittura erotica:la prima scritta pensando ad un autoeccitazione,la seconda nel modo corretto.
Grazie e buona giornata
Io ho la sensazione che la maggior parte di questi racconti, siano scritti da uomini anche quando sono firmati da donne.
Mi sembra improbabile che la donna utilizzi lo stesso schema maschile per la descrizione minuziosa di ogni azione, tipo tutto il calcio minuto per minuto. Fatte salve le eccezioni, che pure ci sono.
La scrittura pornografica dilaga e in questo mare magnum – internet – si espande a macchia d’olio.
Io che scrivo storie di vita vissuta, non riesco ad immaginare un modo diverso di narrare, se non dando maggior enfasi allo stato d’animo che accompagna ogni esperienza.
Non conoscevo questo sito davvero molto interessante: lo metterò fra i preferiti.
Kristalia
Giustamente Elena chiede un esempio. Non riesco a scrivere due testi da confrontare, ma posso dire questo. Chi scrive deve in un certo senso “uscire da sé”. Quando questo non succede (e ho l’impressione che sia un difetto più che altro dei maschi, come osservava qui sopra Kristalia), si ha l’impressione che il racconto descriva quello che l’autore vorrebbe poter vivere. Le proprie fantasie irrealizzate o magari anche inespresse.
Quando invece si scrive “per il lettore”, l’autore mette in secondo piano i propri desideri e dà vita a dei personaggi che vivono, amano, godono e soffrono in qualche modo autonomamente. Si crea un mondo, fatto soprattutto di sentimenti, di colori, odori, suoni, persone. In questo mondo avviene magari anche del sesso, ma sempre inserito in un suo contesto. L’autore e il lettore sono lì, fianco a fianco, che assistono. Con una differenza: l’autore sa dove andrà a finire la storia.
Non sono riuscito a fare un esempio concreto, affiancando due testi diversi. Spero però di aver reso l’idea.
Ho sviluppato un o’ di più questa idea in un post sul mio blog.
Inachis
D’accordo con Inachis posso aggiungere, come contributo, che nei miei racconti – che però non sono di fantasia – do molto più risalto allo stato d’animo dei protagonisti, a scapito della materialità dell’atto sessuale. E in fondo, anche nelle esperienze più spinte che ho avuto e che narro, evidenzio l’aspetto umorale, psicologico che precede e accompagna una determinata scelta.
Mi piace sperare di offrire uno spunto di riflessione sulle ragioni di talune scelte… causa effetto, azione reazione.
E così, cerco di evidenziare quella sottile linea di confine che separa la razionalità dall’emotività: emisfero sinistro/emisfero destro del nostro cervello.
I miei racconti – così come sono contestualizzati – si inseriscono nella famiglia dei racconti erotici, ma il sesso
è solo il contorno di una storia che ha radici diverse e lontane e di cui, al momento, non ho ancora avuto la forza di narrare.
Spero di riuscirci. Spero che i miei racconti (messaggi) giungano al lettore cosi come io desidero inviarli, cercando di limitare i rischi di una codifica deviante o comunque di un’entropia comunicativa.
Se a fine percorso avrò raggiunto questo obiettivo, mi sentirò, perlomeno, un po’ più leggera.
“Io speriamo che me la cavo”.
Kristalia
Quindi: 1. Adesso mi leggo i racconti di Kristalia. 2. Sono d’accordo che la descrizione del sesso, se mancano sentimenti, emozioni, emisferi cerebrali, è interessante quanto la descrizione di una partita di boccette.
Inachis
Condivido e mi sono posta molti problemi quando ho partecipato all’antologia erotica Femmine della Delos. Una cosa posso dirla però: i racconti li hanno scritti davvero le donne.
Io non ho mai avuto il sospetto che i racconti firmati da donne li avessero scritti degli uomini. Se questo avviene, credo che il motivo sia che oggi è più difficile emergere come scrittore erotico maschio che come scrittrice.
Questo articolo e i suoi commenti stanno proprio avendo un grande successo…
Cercheremo di dedicare spazio a questo tema nei prossimi articoli, affrontando l’argomento cercando di non scadere mai nel volgare o nello scontato.
[...] seguito i commenti sulla scrittura erotica e mi domando se si possa imparare a descrivere l’eros. Se si sta attenti, forse sì. Partiamo, [...]
Sono dei consigli molto buoni, ma non sempre facili da seguire.
Consigli molto utili,non ho grandi pretese ma voglio provare a scriverne uno anch’io.
Offro i miei racconti come esempio di “Come si scrive un racconto erotico”. Potete chiamarmi “Maestro”.
Scherzi a parte se vi va di leggere qualche mio lavoro, mi sottoporrò volentieri al vostro giudizio, servono sempre pareri di persone competenti come voi sembrate essere!
Sono Morpheus sul sito Iomilù.