Home » Physis

Adolf Hitler, un tiranno ingordo

Scritto da Susanna Trossero – martedì, 1 aprile 2008 – 06:5520 commenti

Adolf HitlerIn occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, ho letto tante cose sull’uomo più odiato e venerato mai esistito al mondo, così rispolverando vecchi libri e appunti nei quali più volte ho cercato di comprenderne l’«incomprensibile» follia.

Lo psicanalista Langer, definendolo uno psicopatico dalla duplice personalità, sostenne che Hitler non poteva essere un antisemita poiché durante tutta la sua vita ebbe svariati motivi di gratitudine proprio nei confronti degli ebrei, i quali vennero in suo aiuto in momenti di gravi difficoltà sia economiche che fisiche. Che il suo odio nascesse dal fatto che non sopportava di dover loro riconoscenza?

Questo strano uomo che all’inizio pareva più un innocuo venditore un po’ presuntuoso, più insicuro che grande condottiero, ipnotizzava se stesso con la sua capacità oratoria, tanto che Rauschning disse: “Si droga con la morfina della propria eloquenza”!

Crudele e feroce, tuttavia debole di carattere e pieno di paure, Hitler aveva uno strano rapporto anche con il cibo e con il suo corpo e, a detta dei suoi camerati, i suoi pasti non erano certo prove di virtuosità. Vegetariano convinto (attribuiva parte della decadenza della civiltà al fatto che ci cibiamo di carne [c'è però chi sostiene che non fosse vegetariano, vedi qui, ndr]), ingurgitava quantità esagerate di uova cucinate nei modi più disparati, associandole ad altrettante grandi quantità di verdure per tacitare la coscienza. Viveva nel terrore di ingrassare ma, paradossalmente, divorava anche un chilo di cioccolatini al giorno e inquantificabili porzioni di canditi e panna montata, insieme a forti quantitativi di vitamine e pillole dimagranti di vario tipo.

Questi eccessi provocavano in lui notevoli e dolorosi problemi di digestione, tanto che per anni – piuttosto che mettere in discussione le sue improponibili abitudini alimentari – si convinse di avere il cancro allo stomaco.

Era dunque un uomo dagli eccessi in ogni campo e spendeva qualsiasi cifra per i suoi vestiti o per la sua collezione di quadri, eppure vi era un insolito particolare modesto nel suo stile di vita esagerato, ovvero la stanza da letto, così semplice e povera che Wagner dopo averla vista la definì più adatta ad una domestica. Forse perché per Hitler, il momento del riposo era quello della paura: soffriva di insonnia e quando riusciva ad addormentarsi, le sue notti erano popolate di incubi orrendi; lavorava fino a notte fonda tra le sue carte per rimandare quel momento e cercava spesso di non restare solo in camera, facendosi accompagnare dai fedeli che frequentavano la sua casa (quando non stava con una donna), i quali a volte dovevano attendere che lo cogliesse il sonno, rassicurandolo con la loro presenza.

Questo era Hitler, l’uomo convinto di essere il prescelto, di dover eseguire ordini divini, lui che anelava all’immortalità e si risciacquava continuamente la bocca dopo i pasti perché viveva nel terrore di essere avvelenato.

Colui che diffidando dell’intelligenza, si apprestava a sterminare i suoi stessi amici.

20 commenti »

  • susanna scrive:

    Non credo, Werwolf, serva appartenere ad una determinata parte politica piuttosto che ad un altra per raccontare della follia di un uomo, follia peraltro riconosciuta dalla storia e ben documentata… Sai che esiste un volume dal titolo “Psicanalisi di Hitler” scritto da un luminare nel 1943, che è stato custodito negli archivi di Washington come documento militare e politico segreto per 30 anni? Un documento illuminante che ho avuto modo di leggere, di grande valore scientifico e storico.

  • antonella scrive:

    Io credo che l’inizio della follia di quest’uomo è da ricercare prima nella morte dei genitori e nella sua conseguente povertà, poi nel rifiuto da parte dell’accademia musicale di averlo come allievo. Una persona con un minimo di equilibrio soffre ma si rialza, lui era tutt’altro che equilibrato, dunque è esploso in una follia iniziata in sordina ma divenuta devastante. Nessuna scusante, è ovvio, solo orrore.

  • mario scrive:

    hitler non era pazzo e poi perchè non si parla mai dei genocidi e delle decine di milioni di morti compiuti dal comunismo internazionale

  • susanna scrive:

    Posso semplicemente rispondere a Mario ciò che ho risposto a werwolf, commento n°3.

  • rita scrive:

    Chi lo ha detto che non si parla di Stalin & C.? Certo che se ci ci ferma a leggere solo qualcosa, si può conoscere soltanto qualcosa. In effetti Hitler era una personcina deliziosa, un piacere averlo nel proprio salotto, più o meno come i calcoli ai reni.. E comunque, si difende un’idea, non se ne trova una peggiore per apprezzare il male minore. Credo che Mario non abbia il prosciutto sugli occhi, ma tutta la prosciutteria emiliana…

  • tatiana scrive:

    Sapevo di quest’analisi particolare del personaggio di Hitler, e non so cosa pensare. Certamente ha avuto un’infanzia strana: il padre lo picchiava e lo bastonava di continuo, mentre la madre era tutta uno zucchero con lui.
    Alla morte di Alois (il padre di Adolf) Klara Hitler aiutò con ogni mezzo il figlio, accontentandolo in qualsiasi sua richiesta.
    Non credo che Hitler fosse “pazzo” nel vero senso del termine, piuttosto si era fatto un idea propriamente sbagliata del mondo.
    La sua stessa sorella, Paula, affermava, in proposito al rapporto di Hitler con sua madre: “Credo che un paio di ceffoni ben piazzati intorno al 1900 avrebbero impedito la seconda guerra mondiale.”
    Hitler era un insieme di personalità diverse, ognuna più tremenda dell’altra.
    La sua pazzia stava nelle sue idee, che l’hanno portato alla rovina. Secondo me era ossessivo, forse dipendono da questo i suoi disturbi psicologici.

  • mario scrive:

    volevo chiedere a susanna cosa c’era scritto nel libro che ha letto

  • Susanna scrive:

    Salve Mario, dirti cosa c’è scritto è un po’… difficoltoso qui in poche righe, poiché si tratta di 327 interessanti pagine scritte da uno dei più autorevoli psicanalisti americani e – fino ai primi anni ‘70 – custodite gelosamente negli archivi di Washington alla stregua dei documenti politici e militari più segreti. Però forse puoi riuscire a reperirlo, si intitola Psicanalisi di Hitler, di Walter C. Langer, edizioni Garzanti, e leggerlo tu stesso per farti un’idea personale non filtrata da altri.

  • chi era hitler ? domanda scontata risposta scontata ! mi piacerebbe andare un po piu’ in la : sono seduta per terranell’ involucro di una baracca di legno marcio ,la violenta luminosita’ che filtra dalla finestrella mi trova racchiusa in una sorta di spiritualita’ intensa ho visto mille morti da quando risiedo qui nel campo di sterminio incisi nella mia mente , nella visione bidimensionale di questi orrori mi sembra di sortire l’ effetto di essere anch’ io solo un involucro scarno e soffferente moriro’ come gli altri per i dettami di feroci assassini ” bene signori ! qui c’e una piccola finestra sul mondo di hitler egli non era solo ! egli aveva dei bracci armati egli aveva interi eserciti egli aveva migliglia di gerachi egli era solo un lato della medaglia nutrito dall’ altro lato di questa grottesca quantomai violenta medaglia insomma hitler era lui e molto di piu’, erano tanti ,erano tutti ! da solo era nulla !quindi se parliamo di lui chiediamo a quella ragazza dentro la lurida stanzetta , con la morte negli occhi ! ella sa piu di noi ! adesso dorme in una mescolanza di terrore perche verra’ l’ albadella morte !e poi quando parliamo del dicotomico hitler mangiatore di cioccolatini e al contempo assassino senza frontiere parliamoanche della sua “corte “che era parte integrante del suo corredoo criminale senza di essa forse avrebbe solo continuato a mangiare solo cioccolatini!

  • Parsifal scrive:

    In tutti questi discorsi non trovo la verità!La verità è che Hitler è stato e sarà sempre un grande uomo che, da solo, si è fatto amare dal popolo di Germania e lìha riportata alla sua massima potenza, economica, politica e militare.Da solo ha saputo interpretare la volontà del popolo di Germania!Certo, aveva le sua paure, i suoi difetti..ma era pur sempre un uomo…ma un grande Fuherer!!

  • È legittimo il punto di vista di ognuno. Ma noi della Graphe.it Edizioni dissentiamo profondamente dalle affermazioni di Parsifal non riconoscendo ad Hitler alcun merito.

  • fabioxxmn scrive:

    Commento al post di “Parsifal”:
    Tu sei Italiano o tedesco? Eri già nato quando Hitler era al potere? Con quale cognizione di causa dici che era amato dal popolo tedesco? Sicuramente era temuto per la sua follia sanguinaria, gli ebrei che ha trucidato erano anche di nazionalità tedesca, nati in Germania e di religione ebraica; Il tuo caro grande Fhurer ( e non Fuherer!) ha terrorizzato l’Europa e se tu leggessi qualche libro sull’argomento, (… ti farebbe bene) troveresti anche storie di militari tedeschi che sono stati costretti a uccidere innocenti e poi sono stati dilaniati dai sensi di colpa, ma in quel momento non potevano fare diversamente che eseguire gli ordini grazie al regime di terrore impartito dall’alto, dal tuo grande condottiero il “Fhurer”. Il massacro delle Fosse ardeatine e gli italiani che sono tornati a piedi dalla Russia, mentre gli alleati nazisti si ritiravano comodamente con i loro automezzi, sono esempi della grandezza di Hitler. E mi fermo qui, altrimenti questo post si dilunga a dismisura. Caro parsifal comprati qualche libro e leggi di più prima di scrivere in giro (passi quando scrivi cretinate di attualità sul Messaggero, ma che adesso ti senta anche uno storico è davvero ridicolo).

  • Enrico scrive:

    Piccola bacchettatina a Fabio. Attenzione! Quando si correggono errori altrui (specie se ortografici) bisognerebbe per lo meno accertarsi dell’effettiva correttezza di ciò che si propone. Infatti sia tu (con Fhurer ripetuto due volte), sia Parsifal (con il suo Fuherer) avete sbagliato entrambi.
    La grafia corretta è Führer oppure Fuehrer per la tastiere che non hanno la “u” con la dieresi.
    Potete credermi poiché lavoro come interprete in Germania da ben 25 anni…
    A buon rendere…
    Enrico

  • fabioxxmn scrive:

    X Enrico
    Grazie per la precisazione ortografica, io avevo letto in almeno 20 siti internet “fhurer” ad esempio qui.
    Comunque nella risposta data a parsifal non ho voluto mettere in evidenza l’errore ortografico (quello era solo un dettaglio), piuttosto ho voluto far risaltare quanto è idiota lui per ciò che ha scritto. Come si può considerare amato dal suo popolo uno che ha mandato a morire in guerra migliaia di giovani soldati e ha trucidato una enorme quantità di ebrei, tra cui molti di nazionalità tedesca? Come si può definire interprete della volontà del popolo tedesco? Inoltre nel commento di Parsifal si evidenzia anche un errore di interpretazione dell’articolo scritto nel blog, che parla di abitudini alimentari. Forse Parsifal ha la coda di paglia se uno tocca i suoi grandi dittatori fascisti e/o nazisti!!!

  • antonella scrive:

    buongiorno parsifal ! come va oggi ! tutto bene ?immagino che dopo esserti scolato una birra esserti messo l’ elmetto di tuo nonno che era un partigiano ma tu ci hai applicato su lo stemmino tedesco la svastica che hai disegnato nel tuo diario rosa e che hai preparato con molta cura usando i colori di tua sorella , ti sei messo di fronte allo specchio con orgoglio e hai detto frasi del tipo “popolo di germania e’ arrivato un grande uomo ! ” io essere veramente felice di grande fhurer ! ” ” uccidi e vinci ” oppure in alternative ” vinci e uccidi ” sei saltato a questo forum perche’ cercando , cercando ,nel web uno stemmino migliore da mettere sul verde cappello ci sei capitato per caso e tra la birra il cappello e le tue convinzioni fatte di pane e marzapane hai finalmente deciso di esordire con le tue parole ! proprio come lui il grande capo ! qui e subito ! l’ azione deve essere immediata ottima strategia di guerra ragazzo !adesso si che di fronte allo specchi nonostante i calzini rossi che stonano ti senti propio un capo !capo di grande germania !! ha ha caro parsifal ti perdono e ti do un buffetto sulla guancia perche a 12 anni non si dovrebbe girare per i forum , ma mangiare il gelato panna e fragola seduti vicino a mamma e papa a proposito ti faccio un ndovinello se indovini ti regalo le figurine dei calciatori ma hitler aveva piu difetti o piu’ paure ?

  • daniele scrive:

    Ma vaa Mario nn parlare del Comunismo per molte persone che hanno lasciato messaggi il problema era solo Hitler…..Hitler di qua Hitler di la’ e STALIN invece nn era un folle?! NOOOO….esempio: tutti i soldati dell’Armata Rossa che finivano nei lager nazisti dopo che ritornavano in Russia sapevate dove finivano?! NEI GULAG PERCHE’ STALIN AVEVA PAURA CHE I QUEST’ULTIMI GLI SI SAREBBERO RIVOLTATI CONTRO PER QUANTO ERA UNA BRAVA PERSONA!
    Meno male che il pazzo mentale era solo il fuhrer…..

  • susanna scrive:

    Daniele, non ricordo di aver scritto nel mio post che Stalin era una brava persona o il contrario di questo. Ricordo però di aver scritto un post su Hitler e sulle sue abitudini alimentari, post che ha scatenato – ovviamente – commenti su Hitler di vario genere. Se avessi parlato di Stalin, suppongo avremmo commentato tutti a proposito di Stalin. O di altri, se altri avessi citato. Il punto è che la storia è fatta di uomini e da uomini, e tra questi non ci sono solo eroi.

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.