Descrivere il tatto
Facciamo un gioco che spesso si fa con i bambini ma che serve a descrivere il tatto nella scrittura, con aggettivi non banali.
Chiedete a qualcuno di riempire un sacchetto con degli oggetti (frutta, tessuti, qualunque cosa trovi per casa, in giro). Con occhi chiusi prendete con una mano un oggetto e ‘sentitelo’ sulla pelle, toccatelo, accarezzatelo. Non cercate per forza di capire cos’è ma descrivete cosa ‘sentite’, come vi fa sentire, cosa provate, numerateli e poi solo alla fine farete il confronto. Ciò che scoprirete sarà divertente ma vi accorgerete anche quanti modi ci sono per descrivere un oggetto o qualunque cosa d’altro.
Vi porto un esempio di un’allieva del mio corso:
1. Una sensazione spiacevole, fastidiosa.
Caldo e appiccicoso al tatto, come se qualcosa di estraneo si amalgamasse alla pelle.
Come quando da bambini le tracce di quel gelato scivolato sulle mani, ormai asciutto, null’altro ci portasse a desiderare che il vigore di un getto d’acqua liberatorio.
Ma anche, è capitato, come la presa forte di uno di quei tanti oggetti del desiderio che spesso affollano i mercati oltre il Mediterraneo.
Fatti di pelle, intrisi di quell’aria calda e umida che li avvolge e che, sprigionandosi al contatto, ci riportano al sudore e all’intima fisicità di chi li ha creati.
2. Morbido e arioso; più uditivo che tattile.
Così le dita dirigono ad un rumore involontario, rassicurante al tempo stesso.
Così il pensiero entra in uno stato di serenità quasi crepuscolare. Nel crepitio della pioggia contro i vetri, al conforto di un tiepido riparo.
3. Spigoloso e geometricamente irregolare. Invisibile e indefinibile al contatto di una sola mano.
Lo smarrimento e l’inquietudine di fronte a elementi di natura così diversa: la rigidità metallica, la duttilità plastica.
Il tutto magistralmente regolato da una legge superiore. In un movimento prefissato nel quale il personale senso di impotenza prende il sopravvento.
Ed ecco gli oggetti toccati
- Gomma da cancellare… ci avreste mai pensato?
- Impermeabile nel sacchetto: non l’avrei mai capito, ma per lei era tutto questo …
- Forbici, si poteva capire al tocco, ma si è lasciata andare nella descrizione.
Provateci, vi stupirete per come spiegherete un semplice oggetto…










